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martedì 15 giugno 2010

LASCIATECI LAVORARE!

Trovo semplicemente insopportabile chi critica questo governo, e penso che le motivazioni nascoste siano pericolosamente illiberali, contro un vero governo del Fare. Vediamo i punti essenziali delle critiche ingiuste e faziose.
1.Vogliamo poter decidere delle scelte che ci coinvolgono.
Ma lasciateci lavorare e vedrete che andrà tutto bene! Macché referendum (andate al mare!), macché class action (non disturbate i manager che sono la parte sana del Paese), basta con i media seccanti e critici, blog saccenti e volgari, giornali di minoranza (togliamo il sostegno pubblico), giornalisti e conduttori liberi e indipendenti o (PEGGIO!) vicini alla parte avversa. Niente più satira politica offensiva, niente più critiche ingiuste e Fazio–sità sul palinsesto del servizio pubblico.
2.Il Parlamento, sede dei rappresentanti del popolo, deve essere messo in condizioni di discutere per il bene comune.
Il parlamento è un peso e rallenta il lavoro, perciò i deputati li abbiamo designati noi con una legge elettorale ad hoc: ogni qual volta manifestano un mal di pancia gli diciamo: «volete tornare a casa o continuare a spassarvela e, magari, essere riproposti per la prossima legislatura? Allora non rompete e votate la fiducia».
3.Basta delegittimare i magistrati.
La magistratura complotta per far cadere il governo eletto dal popolo,
indagando e rinviando a giudizio il suo capo e leader maximo. Perciò noi continuiamo a ripetere come un mantra “i giudici sono di sinistra, i giudici sono di parte, i P.M. sono tutti d'accordo per eliminare Berlusconi e i suoi fedeli, i giudici hanno stipendi troppo alti, i giudici sono arretrati e non sanno usare nemmeno il computer, i giudici non riescono a fare i processi in tempi brevi perché sono incapaci”. Piano piano, gli Italiani cominceranno a convincersi che i giudici sono inutili e dannosi. Al contrario, gli avvocati sono la salvezza (e molti sono in parlamento...).
Inoltre, la magistratura è un intralcio perché può andare davanti alla Consulta e dire: “aboliteci quella legge che non ci piace”, e invalidare il nostro lavoro di governo; la Consulta, fatta da giudici di sinistra, darà retta ai magistrati che chiedono l'eliminazione della legge scomoda. Invece, i cittadini che dovessero avere la pericolosa idea che noi siamo una casta con un sacco di soldi e privilegi ma incapaci di rendere il Paese meno invivibile, meno corrotto, meno franoso, meno inquinato, meno mortale sul lavoro e sulle strade, meno volgare alla tv, etc, non possono andare direttamente dalla Corte Costituzionale e perciò se eliminiamo i ricorsi dei magistrati possiamo lavorare tranquilli.
4.Bisogna dialogare con l'opposizione e accogliere gli emendamenti ragionevoli e sensati.
L'opposizione è un cancro da estirpare perché sono animati da puro e semplice antiberlusconismo, ovvero odio contro amore, e non vogliono discutere e dividere con noi oneri e onori (probabilmente perché li vogliono tutti per loro). Con loro non si parla, non si concorda niente, non si accettano emendamenti e, comunque, se c'è il minimo pericolo si va alla fiducia. (A dirla tutta, non è che abbiano proprio le idee chiare...)
5.Il Paese ha molti problemi e non fate niente per risolverli, pensando ai fatti vostri e del premier.
In realtà, siamo realistici, bisogna convivere con i problemi del paese:
a) l'evasione fiscale, perché abbiamo le tasse troppo alte e, quindi, le facciamo pagare quasi tutte ai lavoratori dipendenti, che, d'altronde, hanno un sacco di privilegi, non rischiano capitali nell'intrapresa e non sono la classe dirigente e illuminata del Paese. Se però qualcuno vuole riportare i capitali dall'estero gli si facciano ponti d'oro, anche sullo stretto di Messina, se occorre: non vorremo mica spaventarli con le imposte?! Così i capitali diventano più puliti perché “pecunia non olet”.
b) l'ignoranza, per evitare che la scuola continui a essere un feudo della sinistra. Togliamo i finanziamenti e finalmente diamoli alla scuola privata, gestita da chi rischia denaro nell'intrapresa etc (vedi sopra) e destinata alla futura classe dirigente (i nostri rampolli). Ben più importante, del resto, è la tv, che deve avere soprattutto una funzione educativa: educare con la pubblicità a comprare sempre di più e a giocare al lotto e d'azzardo per muovere l'economia e rimpinguare le casse dello stato.
c) la corruzione, perché comunque fa muovere il mercato, gli investimenti, le rendite e gli share ed è attuata da gente che fa parte dell'elite. Non vogliamo mica paragonarli a ladri, puttane e negri? Ricordiamo che l'economia di mercato, pur con i suoi inevitabili difetti, per noi è la migliore forma di governo (sì, sì, proprio per NOI!); le fabbriche e le società possono anche essere poco affidabili o addirittura disoneste, ma in fondo dal sistema ci guadagnano tutti, e soprattutto alcuni. E poi, scusate, quando la S.p.A. va bene chi ci guadagna non si fa domande e se ne frega di chi ci perde o di chi viene sfruttato in Europa, Asia o in Africa, non va mica bene che appena è lui a perderci vuole subito un'indagine e una condanna! Siamo forse in un paese illiberale o (non ditelo neppure) comunista? Il pensionato o il lavoratore, che hanno risparmi, fondi pensione o assicurazione sulla vita investiti in quella o nell'altra company che prende quota grazie all'andamento della borsa, devono ringraziare il sistema, e chi rischia il proprio denaro nell'intrapresa (rieccoli, vedi sopra) ha il sacrosanto diritto di guadagnarci a imposte misere e mettere da parte qualcosa per i tempi duri alle isole Kaiman o alle Bahamas. E mica c'è niente di strano se le società ricaricano le perdite sui prezzi al consumo, anche se le perdite sono solo virtuali mentre i prezzi si pagano con soldi veri.
6.Basta con il traffico, le troppe macchine e l'energia cara e inquinante.
Infatti vogliamo le centrali nucleari, che oggi sono sicure, e comunque le piazzeremo dove c'è poca gente, così se scoppiano o esalano radiazioni e polluzioni la maggioranza starà tranquilla e potrà continuare ad aver fiducia in noi. Vogliamo il traffico aereo, abbiamo aperto un sacco di nuovi aeroporti ovunque ci fosse la minima necessità (vedi per esempio Imperia quando serviva a Scajola). Ma le macchine, specialmente blu, ci servono e sono simbolo di libertà, pensate agli USA, a “On the road”, a “Un taxi color malva”, alla Ferrari, alla “Cinquecento”! Dov'è che è stato dimostrato che sono le automobili la causa dell'inquinamento delle nostre città? Non ho letto ancora un solo studio serio sull'argomento. E, di conseguenza, tante, tantissime strade che, essendo fatte di cemento e altri materiali dalle nostre splendide imprese edili (vedi sopra il rischio dell'intrapresa) sono indispensabili per muovere l'economia.

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