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martedì 2 novembre 2010

Il verde pubblico? Intralcia la circolazione.

A Cagliari, il troppo verde pubblico sta creando seri problemi all'aumento del traffico e della circolazione dei veicoli privati. Ne è un esempio lo spazio verde di qualche centinaio di metri quadri (stima del sottoscritto) tra via Trento, viale S. Avendrace, v.le Trieste e via S. Gilla.
Ma andiamo con ordine.
Il nuovissimo complesso residenziale di via S. Gilla, ormai quasi terminato, è un vero gioiello architettonico, godibile dai fortunati possessori di parecchie centinaia di migliaia di euro, che potranno acquistarvi un quartierino, ma anche, e persino da grande distanza, da tutti i cittadini dotati di una vista non troppo miope. Trattasi quindi di un bene di tutta la collettività, purché non si stia a cercare il pelo nell'uovo. Ebbene, i futuri abitanti del gioiellino
mica dovranno stare a perdere tempo in un incrocio effettivamente demenziale, con i loro fuoristrada, cross-over e monovan, con tutta la fretta che avranno. Ecco che allora spunta il capo che dice: "paghiamo tutto noi, ma fateci modificare quell'incrocio!" Come dire di no a Zuncheddu, uno dei più ricchi e attivi impresari e imprenditori sardi? Purtroppo c'è un problema: la rotatoria ingegnosamente e arditamente progettata dovrà "cibarsi" di una parte dell'area verde suddetta. Certo, si poteva anche pensare ad un ponte sullo "stretto" di santa Gilla, come ci insegnano i nostri leader, ma in questo frangente forse era un po' troppo.
Ecco che però spuntano i problemi. Un gruppo di vecchietti ancora non trasferitisi (chissà perché) ad Antigua a passare gli ultimi anni della loro vita, e però purtroppo ben decisi a sopravvivere allo smog, alle automobili che non si fermano sulle strisce pedonali, e al caldo afoso della nostra bella città, dichiarano guerra ai lavori perché (dicono) vogliono tenersi l'unico pezzetto di giardino pubblico del loro popoloso quartiere. Perciò raccolgono firme dai passanti e si accampano per tutto il giorno nel giardino, rifiutando di spostarsi per far lavorare gli operai, che, mi assicurano, sono stati comunque cortesi e urbani con questi "rompipalle" (cito da un operaio). Ma vi sembra giusto? Non vorremo fermare il progresso perché alcuni (...) sono insensibili alla necessità di far passare il maggior numero di macchine possibile attraverso un incrocio? Non avranno mica in mente di farci andare al lavoro, al mare o alla partita in bicicletta o in autobus? E quando passeranno loro, con la loro utilitaria da quattro soldi, per andare a far la spesa, non gli farà comodo una bella rotatoria? Secondo alcuni maligni, lo fanno soltanto perché alcuni di loro non guidano più la macchina, come se fosse colpa nostra se senza macchina non si può andare più da nessuna parte, a Cagliari.
Ora, per peggiorare le cose, viene fuori un'interrogazione urgente di un oscuro consigliere comunale di sinistra (manco a dirlo...), tale Andrea Scano, anche se per futili motivi: sembrerebbe che qualche birbone si sia "dimenticato" di inserire il cartello di inizio e fine lavori, direzione, committenza eccetera. Ma, diamine, guardiamo alle cose davvero importanti!

N.B. Secondo l'assessore al traffico, le piante saranno trasferite solo temporaneamente, leggiamo su “La Nuova Sardegna”. Inoltre, il giardino non sarà interessato dalla rotatoria, ma dalla carreggiata (!?).
La raccolta firme è organizzata dall'Associazione “Città ciclabile”.

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