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venerdì 11 novembre 2011

11-11-11


''Per tre anni e mezzo abbiamo litigato senza tregua con il Pd e le altre opposizioni, non abbiamo trovato un punto di incontro su nulla, neanche sulla politica estera. E ora andiamo al governo assieme? Gli italiani non capirebbero''.
Questa breve frase del prossimo ex-ministro Altero Matteoli, riportata dall'agenzia Adnkronos (ripresa dal Corriere), mi pare rappresenti tutta l'arroganza e la stupidità di una classe politica della quale non vediamo l'ora di liberarci.
Siamo in una fase di crisi spaventosa (e non del PIL, molto astratto e lontano, ma del reddito e del benessere della gente); ormai persino coloro che, come me, riterrebbero normalmente inaccettabile farsi governare da propugnatori di questo tipo di mercato, come il buon Mario Monti, sono disposti a scendere a compromessi. E Matteoli, del quale pochi, credo, ricordano le gesta governative (e come sarebbe possibile?), ritiene che non capiremmo se cominciasse a lavorare per noi? Ma benone!

Perché stiamo messi così male? Forse perché il finto decisionismo di questa cricca non ha ingannato nessuno eccetto gli italiani; forse per l'assenza di vere riforme, per la enorme evasione ed elusione fiscale; per mancanza di meccanismi di protezione delle famiglie e dei ceti meno abbienti, di controlli veri sui patrimoni e sulle transazioni finanziarie; e per i comportamenti di una maggioranza politica non veramente scelta dagli elettori, ma designata dall'alto con il criterio della piaggeria anziché quello della capacità.
Grecia e Italia, due Paesi dalla grande storia passata, culle della civiltà, della democrazia e delle arti sono ridotte a farsi governare da “banchieri” (il premier greco Papademos ha un passato nella Banca Centrale ellenica e poi europea, Monti è advisor – consulente – di Goldman Sachs ed è stato vicepresidente di Comit). E l'opinione comune è che proprio i banchieri e i finanzieri siano una delle cause dello sfascio, mentre l'altra causa, a mio parere di gran lunga la principale, risiede in chi dai banchi della politica ha permesso loro troppo, con l'illusione che vi sarebbero state ricadute positive generali o magari semplicemente perché gli conveniva direttamente.
Comunque, Mr. Monti un paio di punti a suo favore ce li ha: quando era commissario alla concorrenza della UE ha combattuto Microsoft e General Electric per condotta monopolistica.
Qualcuno dice che, finora, Monti è riuscito a tenere ben nascosti i canini lunghi e aguzzi e le unghie adunche. Da parte mia, non credendo in genere a complotti planetari, compresi questi di cui si ciancia (vedi Commissione Trilaterale e Gruppo Bilderberg), credo che siamo costretti a fidarci di lui, ma non ad affidarci a lui (come molti hanno fatto con il suo poco illustre quasi-predecessore). Dunque non molliamo la sorveglianza: questo sistema capital-finanziario-affaristico (ehi, che sia chiaro, non c'entra nulla con il complotto pluto-giudaico-massonico del paranoico di Predappio) ha dimostrato tutti i suoi limiti, e chi afferma senza dubbi che il mercato si autoregola, spesso ha troppi soldi alle Isole Kaiman. Gli investimenti nei quali noi comuni mortali abbiamo messo i risparmi non sono quelli aggressivi che ci stanno portando al disastro: su questi ultimi dovrebbero rivolgersi la scure e la censura dei governi, senza timore di causare problemi all'economia. Tanto, peggio di così..!

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