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lunedì 7 maggio 2012

Referendum in Sardegna

Non sono andato a votare, perché mi sembrava una seccatura e una presa in giro, dato che era evidente che avrebbero vinto i sì in quasi tutti i quesiti, e questo doveva far muovere il Consiglio regionale senza bisogno del voto popolare (tra parentesi, io abolirei anche CA, OR, NU, SS). Come molti osservatori più o meno interessati, credo anch'io che questo referendum sia stato uno spreco di denaro e che chi governa non sia capace di assumersi le proprie responsabilità, salvo poi dichiarare ai quattro venti di essere favorevole ma non fare niente in proposito (il babbeo); tuttavia, seppure l'abolizione delle province non avrà nessun effetto immediato, già in pochi anni si tramuterà in un risparmio, mentre alla lunga potrà forse evitare ai nostri figli di pagare imposte per assumere personale inutile, pagare affitti superflui e comprare scrivanie di troppo. Sì, è vero, a volte le province si occupano di cose anche utili e importanti, che però possono essere sbrigate senza dubbio altrimenti, dato che moltissimi dipendenti pubblici (io ne faccio parte, sia chiaro, ma ho la presunzione di credere di fare sempre il possibile affinché il mio lavoro sia utile e produttivo) potrebbero e dovrebbero darsi più da fare. Penso che anche il risparmio in consulenze, corruzione, manutenzione strade, spese per le scuole (acquisti beni di consumo e costi di manutenzione di medie e superiori), etc, in pochi anni potrà essere un po' inferiore, ma soltanto se la smetteremo di eleggere babbei e ignoranti nonché, peggio, furbetti, ladri, maniaci ossessivi compulsivi e avanzi di galera.

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