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venerdì 26 ottobre 2012

Canada 2006

Bozza

Nel 2006, anno del titolo mondiale dell'Italia del calcio, decido di partire per il Canada, una decina di giorni dopo la finale dei mondiali. Dopo una ricerca dei voli migliori, scelgo Air France per Montreal via Parigi. Ho prenotato tre notti a Montreal e poi un'automobile a noleggio (categoria Honda Civic o Corolla) per andare in giro. Per evitare problemi, dato che eravamo in due, ho prenotato anche due notti a Quebec City in un alberghetto carino (Chateau Laurier) e non troppo caro presso la città vecchia.
Dopo un po' di turismo a Montreal, abbastanza vivibile ma non meravigliosa, partenza per l'Est. Quebec,
molto carina nella parte vecchia, ha come principale attrattiva una rocca che sa molto di baluardo contro i pirati, o ancor più contro gli americani al tempo della rivoluzione (e tale era stata, infatti). Vi consiglio di non fermarvici più di tanto, piuttosto fate un salto nei parchi della zona, sempre tenendo presente che laggiù le distanze non sono quelle alle quali siamo abituati, e per zona intendo un'area di centinaia di chilometri quadrati.
Comunque, andando sul lato destro dell'estuario si trovano Riviere du Loup e la selvaggia Gaspésie, mentre il meraviglioso parco del Saguenay sta sull'altra sponda. Fare avanti e indietro via terra è sconsigliabile, ma da Riviere du Loup o da Trois-pistoles (ca. 50 km più a nord) c'è per fortuna un traghetto che vi porta dallì'altra parte dell'enorme estuario, con un'oretta o poco più di traversata.
Una volta sbarcati a Saint-Siméon, però, sulla strada per il parco di Saguenay un cartello annuncia: venite a vedere le balene, ci sono sempre! (o qualcosa del genere). Come resistere? A bordo di un motoscafo d'altura, mettiamo un giubbottone salvagente e via. Solo dopo la partenza dal molo, veniamo informati che il giubbotto non ci servirà più di tanto, dato che la temperatura dell'acqua dell'estuario del San Lorenzo è così fredda che con un tuffo si va in ipotermia dopo soli tre-quattro minuti. Ma il rischio vale la pena...
Il Parc Marin du Saguenay-Saint Laurent, alla foce del fiume Saguenay, è meta di turisti per la presenza dei Beluga, cetacei completamente bianchi (più o meno dei grandi delfini) che si spingono fin dentro il fiume dalla foce salata nell'estuario del San Lorenzo, e per le stesse balene, sempre presenti (così dicono), attirate dal krill (plancton) che prolifera nella miscela delle acque gelide dell'estuario con quelle più calde (!) del fiume. L'ambiente è molto bello e ben attrezzato, con una lunga passerella di legno con transenne e punti di sosta, accessibile anche ai disabili, per vedere da lontano i beluga.
To be continued...

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